items - Paga (Paypal/Carta)
Vai al Carrello Svuota il Carrello

X CHIUDI

TINALS XMAS SPEDIZIONI

Si informa che per il periodo natalizio le spedizioni saranno sospese dal 22 dicembre al 6 gennaio.
Gli ordini che arriveranno in questo lasso di tempo saranno spediti a partire dal 7 gennaio.

EL PI 001 – Neil Young – On The Beach – Livia Massaccesi – Gianluca Testani

/\
\/

Disegni di Livia Massaccesi. Parole di Gianluca Testani.
* Quest’opera è liberamente ispirata a On The Beach, album pubblicato nel 1974 dalla Reprise Records.

To The Beach
di Gianluca Testani

E questi due se ne andavano in giro millantando imprese iperboliche fatte e da fare, su e giù per il paese a cercare orizzonti che non vedeva nessun eccetto loro. Una volta avevano avvistato un vampiro, triste per di più, ed erano saliti su un’ambulanza senza conducente e avevano fatto l’amore con una che ci avevano trovato dentro mezza morta. Poi questa si era ripresa e da allora furono in tre, fin quando un giorno che stava per piovere non erano passati per un cancello e lì dietro c’era quest’altro tizio malridotto che chiedeva aiuto. Glielo offrirono se avesse saputo rispondere a una domanda precisa: qual è la più grande sezione ritmica della storia? Poteva dire Sly & Robbie o Bonham & Jones, invece disse Helm & Danko. E così diventarono quattro. (A dire il vero aveva anche l’altra opzione di Talbot & Molina, per scamparla.) E in quattro si misero in mente di farla grossa, più grossa di tutte. Fu la ragazza dell’ambulanza a inventarsi la sfida e a stabilire il premio: portatemi sulla spiaggia più remota, viva o morta o tutt’e due, piantate l’ombrellone e le sedie a fiori e il lettino, portate una pianta con tutto il vaso e il culo di una Buick o una Caddy o una Chevy o quello che è, che sia però molto anni Cinquanta, e dovrei pretendere anche un Wur¬litzer funzionante ma riconosco che potrebbe risultare ingombrante e io mi sento troppo bu¬ona, e in premio vi farò toccare il mio pantagruelico se¬no. Due palle enormi attaccate al petto come segni di riconoscenza per la munificenza della natura. E insomma partirono. Lungo la via rollarono bulbi di giglio e qualsiasi altra cosa facesse comparire cavalli alati e film in technicolor. Camminarono, per lo più, e chiesero passaggi a gente che non avevano mai visto e che non avrebbero mai più rivisto. Si godevano ogni refolo di vento, ogni rumore selvatico, e quando cominciarono a sentire l’odore del mare presero a litigare tra di loro. Siamo ai Caraibi. Mica ci si arriva a piedi o in autostop, in Giamaica. Minchia, sarà tutta la maria che mi sono bombato. Allora è l’Africa. Uguale. Le Indie Orientali. Sì, vabbè. Ci sono: Lampedusa! Manco per il cazzo. E neppure Toronto, che è un posto da cui si parte, non a cui si arriva. Questa era la California, e chissà come ci erano approdati. Avevano tracannato talmente tanta roba che non si ricordavano più da quando erano partiti e quanta strada avevano fatto. Topanga, o qualcosa del genere. Laggiù un sacco di gente s’era fatta un sacco di sogni, sogni hippie, poi li aveva visti sfumare, stracciati e insudiciati. Traditi, vilipesi, ripudiati: parole difficili, troppo. Restiamo coi piedi per terra. Ficchiamoli nella sabbia. Togliamoci le scarpe e stiamo qui a guardare là in fondo. Quella li¬nea assurdamen¬te oriz¬¬¬zon¬¬tale e tremolante, quelle due parti di azzurro che si toccano, e quest’altra striscia bianca più vicina, questa che ribolle. Che ci sarà mai dietro quella linea? Che razza di trip siamo venuti a cercare? Figurati. Cosa vuoi che me ne importi della risposta. Mi sento triste e felice allo stesso tempo. Ho perso e ho vinto. E comunque sto ammirando un panorama che nessun altro potrà mai vedere. Voglio andare, non voglio arrivare. Il mondo mica finisce qua. L’unico arrivo che conta sono le tette miracolose della ragazza che era stata mezza morta e ora sembrava più radiosa di una stella. Ecco il mio grembo, disse lei. Accomodatevi. E si accomodarono a turno, godendo e stordendosi come in un abbandono mistico. Si stordì di piacere anche lei, e alla fine si stordirono tutti e quattro insieme, e fu bellissimo, lì sulla spiaggia, liberi finalmente dai sogni che non si avverano, dalle cose che non succedono, dai momenti sbagliati che arrivano nei posti sbagliati. Passata la notte non ricordavano quasi niente, ma avevano in bocca il sapore della marijuana, che s’era fatto più dolce. Se lo tennero lì, tra i denti e il palato, e non dissero una parola mentre raccoglievano la pianta e le sedie e tutto. Decisero di lasciare la carcassa della Thunderbird, o quello che era, e si avviarono dall’altra parte del mondo, con le scarpe ai piedi.

Gianluca Testani
Ha scritto per il “Mucchio” ed è stato direttore editoriale di Arcana. Ora scrive per sé, dirige se stesso e continua a cercare orizzonti che nessun altro potrà mai vedere.

Livia Massaccesi
Ha studiato moda e design, specializzandosi in grafica editoriale. Dopo sei bellissimi anni da Falcinelli&Co. nel 2015 ha aperto il suo studio.

elpi001-cover
| El Pi 001
| On The Beach
| Neil Young
| Livia Massaccesi

copertina

*****

interno

*****

poster

*****

adesivi