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EL PI 003 – The Beatles – Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band – Dario Panzeri – John Vignola

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Disegni di Dario Panzeri.
Parole di John Vignola.
* Quest’opera è liberamente ispirata a Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, album pubblicato nel 1967 dalla Parlophone Records.

Racconto:
Piccolo abbecedario di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band*

Acrobazia
Quella di un gruppo che nasce con il rock’n’roll più ruvido, in mezzo a spogliarelliste, fan sudate, una lurida (Lennon, sic) città di mare, e inventa il pop più colorato e seduttivo del Pianeta. “Fate tintinnare i vostri gioielli, vi promettiamo che ci comporteremo bene” (John Lennon, 1963) – Sgt. Pepper’s Lonely Heart Club Band

Amicizia
Quella che può davvero tutto: unire per la vita quattro artisti, inarrivabili solo se rimangono assieme: un corpo unico, una musica inestricabile. Ci si aiuta a vicenda, almeno fino al 1 giugno del 1967. “Quando Brian Epstein morì, poco dopo Sgt. Pepper’s…, lentamente capimmo che forse non era più il caso di continuare” (John Lennon, 1980) – With A Little Help From My Friends
Caos
Quello che non si può descrivere, ma forse si può interpretare. “Mai provato l’LSD, davvero” (Paul McCartney, 1967) “La droga era il carburante, ma la miccia era già accesa” (John Lennon, 1980) “Tutta colpa di Bob Dylan” (George Harrison, 1974) “All’epoca bevevo un bicchiere di latte tutte le mattine e una bottiglia di whisky ogni sera” (Ringo Starr, 2012) – Lucy In The Sky With Diamonds

Crudeltà/ Disadattamento
Quella che accompagna l’adolescenza di John, le sue amicizie, fino all’incontro con Yoko Ono. “Quando John mimava i ragazzini down, durante i concerti, cominciavo a gesticolare, sperando che guardassero me e si dimenticassero di lui. Niente da fare” (Paul McCartney, 1990) – Getting Better

Fissazioni
Quelle che ti prendono quando sei circondato e non sai dove nasconderti. “Quando la tua faccia appare su tutti i giornali e in tutte le televisioni, non sei più libero, anche se non sei ancora finito in galera” (George Harrison, 2010) – Fixing A Hole

Libertà
Quella che canti, ma che non vivi.
“C’è sempre un po’ di malinconia, quando te ne vai di casa, magari per sempre. Però l’idea di una vita nuova, la sua vertigine, le sue promesse compensano tutto” (Paul McCartney, 1968) “Non ho mai sopportato il tono conciliante di Paul” (John Lennon, 1971) – She’s Leaving Home

Marasma
Quello che non puoi controllare, come un esaurimento nervoso. “Voglio sentire la segatura della pista del circo!” (John Lennon, 1967) “La band del Sergente era una band di un altro secolo, o forse di un’altra dimensione. I suoni mica volevano essere quelli del futuro: preferivamo l’Ottocento” (Paul McCarteny, 2001) – Being For The Benefit Of Mr. Kite!

Psychedelia
Quella che arriva all’improvviso e non se ne va mai più.
“E’ tutto nella tua mente, dolcezza” (George Harrison, 1967) – Within You Without You

Saggezza
Quella che Paul ha sempre avuto.
“Una parte di me ha sempre voluto vedersi come un vecchio gentiluomo di campagna, anche oggi, che la campagna non c’è quasi più” (Paul McCart¬ney, 2004) – When I’m Sixty Four

Sesso
Quella che rimane la componente essenziale del rock, anche dei Beatles. Solo che, qualche volta, lo nascondono nello zucchero filato.
“Sono sempre stato affascinato dall’autorevolezza delle donne: madri, compagne, esseri autonomi, liberi, che alla fine non hanno bisogno di noi uomini. Avevo un sogno ricorrente, dove una poliziotta mi impartiva una bella lezione, ridacchiando. Non chiedevo di meglio” (John Lennon, 1972) – Lovely Rita

Traumi
Quelli che ti fanno svegliare, piangendo, la mattina.
“Non ho mai creduto alla fortuna pura e semplice; ho sempre pensato di essere un tipo speciale e cercato di convincere tutti gli altri di esserlo davvero” (Paul McCartney, 1990) “Sono convinto che se non soffri, almeno un po’, poi non puoi sentirti veramente contento, o appagato. Non mi piace l’idea che la vita sia solo uno scivolo, o una giostra. Preferisco le scale a chiocciola: a ogni giro non sai cosa ti cadrà addosso” (John Lennon, 1968) – Good Morning, Good Morning
Uscite di sicurezza
Quelle che non si trovano mai, quando servono.
“Mi ricordo di quattro ragazzi increduli, che si divertivano e ridevano tutti i giorni. Non sapevano perché. Poi hanno smesso di ridere, senza capire perché” (Paul McCartney, 2010) “Non ricordo niente degli anni Sessanta. Soltanto che ero il Re del Mondo e camminavo sui tappeti rossi” (John Lennon, 1980) “I Beatles? Un sogno, meraviglioso e finito abbastanza male” (George Harrison, 1990) “I Beatles? Li rimpiango tutti i giorni” (Ringo Starr, 2012) – Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band Reprise

Vita
Quella, per dirla alla Piero Ciampi, che ti prende e spedisce. Chissà dove, pensi tu; ti ci vuole un po’ per capire che non potevi essere in nessun altro posto.
“Ho cominciato a lavorare con i Beatles quasi per scommessa: e se si potesse scrivere una canzone da classifica con questi quattro ragazzi un po’ stropicciati? Dopo un paio di mesi io avevo vinto la scommessa, ma loro avevano fatto a pezzi la mia presunzione: il pop oggi, senza di loro, sarebbe uno spazio vuoto” (George Martin, 2000) – A Day In The Life

* Questo è un atto d’amore. Come tutti gli atti d’amore è quindi insensato, senza logica, del tutto personale. Non ci si può trovare il perché di Sgt. Pepper’s…, ma, forse, una sfumatura dei suoi innumerevoli colori.

Dario Panzeri
Spazia dall’illustrazione al fumetto, dalla pittura alla CG . Collabora con varie case editrici, riviste, band musicali e musei. I suoi lavori sono caratterizzati dallo sperimentalismo e dalla fusione di tecniche differenti. www.dariopanzeri.org

| El Pi 003
| Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
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| Dario Panzeri

copertina

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