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lov 021 || Sai che bevo, sai che fumo || Nicola Di Bari || Andrea Chronopoulos

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Sai che bevo, sai che fumo (3’ 59’’)

Nicola Di Bari – 1975

In un racconto dello scrittore cileno Roberto Bolaño c’è un’attrice hard, Joanna Silvestri, che attraversa le strade enormi di Los Angeles a bordo di un’automobile, “le strade di Los Angeles che in quel preciso istante cominciavano a cadere nel buio, sotto il manto della notte come in una canzone di Nicola di Bari, sotto le ruote della notte”. Probabilmente il riferimento di Joanna (e di Bolaño) è alla canzone I giorni dell’arcobaleno, che precede di tre anni Sai che bevo, sai che fumo, l’ultimo 45 giri pubblicato dal cantante di Manfredonia con RCA. Di sicuro anche questa canzone ha con sé la forza di sapersi instillare nella memoria collettiva. Quella di Sai che bevo, sai che fumo è la storia di quello che senza troppi di giri di parole potremmo definire uno sfigato (e dunque Nicola di Bari sarebbe un inconsapevole precursore di certi concetti portati all’attenzione mondiale dai Radiohead con Creep). Ecco Nicola, con la sua epica del perfetto nerd: “Se tu cerchi un uomo bello / Non guardare me / Perché non ho questa virtù / Se lo cerchi ricco affascinante / Non son io / Non ho brillato neanche un giorno in vita mia”.

Didascalica la copertina del 45 giri, con un posacenere, una sigaretta ancora accesa, il bicchiere pieno di vino rosso.

 

Andrea Chronopoulos

Nato nel 1990 ad Atene, si trasferisce a Roma per studiare illustrazione e animazione all’Istituto Europeo di Design. Con alcuni compagni di corso fonda Studio Pilar, collettivo di illustrazione e etichetta di autoproduzioni editoriali. Dal 2011 lavora come illustratore e animatore freelance e partecipa a vari progetti indipendenti. Sa che bevi sa che fumi.

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