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lov 022 || La donna cannone || Francesco De Gregori || Grazia Sacchi

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La donna cannone (4’ 41’’)

Francesco De Gregori – 1983

Ha detto Francesco De Gregori che il testo di questa canzone, orfano della musica, sarebbe “una boiata pazzesca”. Dice: “Tutti quegli accenti tronchi, butterò questo enorme cuore… giuro che lo farò… nell’azzurro io volerò… Nemmeno un bambino scrive così”. (È pur vero che il pianoforte di questo pezzo, e gli archi che esplodono nel ritornello, sono un miracolo compositivo – come un cielo d’agosto con ogni astro, tantissime stelle, al punto giusto). Ha anche detto che l’ispirazione per questa canzone arrivò dalla lettura di un pezzo su un giornale, uno di quegli articoli che a volte si perdono nella cronaca di provincia. Lesse che una donna cannone, “la principale attrazione di un piccolo circo, era fuggita per amore”. Chissà se la ragazza ha mai saputo cosa scaturì dalla sua fuga. Il brano venne incluso nel disco omonimo, che fece da colonna sonora per un film di Roberto Russo, Flirt. In una scena, il protagonista Giovanni (Jean-Luc Bideau), saluta Laura (Monica Vitti, che per questa interpretazione vinse l’orso d’argento a Berlino) con un “Ciao, Donna Cannone”. “Tutta sola verso un cielo nero / nero s’incamminò / tutti chiusero gli occhi / l’attimo esatto in cui sparì”.

 

Grazia Sacchi

Nata a Milano, è qui che vivo e lavoro.

Quando non al tavolo da disegno (in una magica-stanza che chiamo “lo studiolo”), faccio la libraia: uscite-tipo “lì l’altro ieri c’era un libro con la copertina rossa, alto cosí, no-il-titolo-figurarsi-se-me lo ricordo” diventano missioni imprescindibili, altro che impossibili.

Quando non in libreria, scrivo recensioni su film dischi libri.

Quando ho una mezzorina, mi esercito al violoncello: ho cominciato a studiarlo in tarda età (come Morandi col contrabbasso) e solo da poco non somiglio più (tanto) al suono dei tripodi de La Guerra dei Mondi.

Le emozioni che mi regalano le canzoni a me care sono la mia scorta “visionaria” e un richiamo ipnotico per la mia matita.

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