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lov 079 || Glory Box || Portishead || Simone Peracchi

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Glory Box (5’ 05’’)

Portishead – 1994
Portishead è una piccola cittadina inglese non distante da Bristol, e Portishead è il nome che dettero alla loro band Geoff Brown, originario del luogo, e Beth Gibbons, vocalist dall’intensità squassante. Quando nel 1994 pubblicarono Dummy, il loro primo album, la cosiddetta scena di Bristol stava vivendo la sua epoca d’oro: la musica di Massive Attack, Tricky e degli stessi Portishead dominava club e classifiche d’Inghilterra. Campionature, suoni raffinati che mettono insieme archi, bassi pulsanti e sintetizzatori; e voci perlopiù femminili (Tracey Thorn, la stessa Gibbons) a intessere melodie ipnotiche. Glory Box – il singolo uscì il 2 gennaio ’95: un ottimo capodanno – è il manifesto perfetto del trip hop al suo meglio. Gibbons, sensuale più che mai, canta di “migliaia di fiori in procinto di sbocciare” e chiede/pretende “una buona ragione per amarti”: “voglio essere una donna, non smettere di essere uomo, e anche se piangi, non importa”, ripete, mentre una melodia di archi si fa sempre più affilata. E la sua voce, capace d’essere aggressiva e dolce al tempo stesso, regala alla canzone una consistenza magica.

 

Simone “Sime” Peracchi

Dopo essersi diplomato in Arti Grafiche ha conseguito la Laurea in Industrial Design al Politecnico di Milano. Attualmente lavora come designer e illustratore freelance collaborando con riviste, associazioni, studi di design e centri di ricerca. Collabora con diversi musicisti creando relazione fra immagine e suono, relazione che spesso compone l’immaginario visivo della band.

www.behance.net/simoneperacchi

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