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IO AMO LEI – Contest di fumetto/illustrazione/grafica e narrativa

IO AMO LEI – LE DUE OPERE VINCITRICI DEL CONTEST

This Is Not A Love Song, in collaborazione con minimum fax e Monk Club, comunica i vincitori del contest Io Amo Lei, dopo un’attenta analisi svolta dalla giuria composta dallo staff di TINALS, dalla redazione di minimum fax, da Federico Fiumani, Luca Raffaelli e Chiara Fazi.

Sezione illustrazione:
Irene Ticarmina

bio:
Sono Irene (Carminati).
Lavoro a volte come grafica e illustratrice. Mi piace camminare, guardare le persone, girare per le città e i posti meno abitati. Vivo a Milano.

IoAmoLei-illustrazione

Sezione narrativa:
Veronica Fusaro

bio:
Veronica Fusaro è nata 30 anni fa e da allora è preda di facili entusiasmi. Vive tra Bologna e Bruxelles tormentandosi per svariate cose, tra cui l’impatto della propria impronta ecologica. E’ capace di ascoltare la stessa canzone anche 40 volte di fila. Possiede l’edizione russa di un vecchio vinile dei Beatles, la radiolampada arancione Europhon e poca pazienza.

Siamo gente semplice. Quando siamo piccoli stiamo a casa con le nostre sorelle più grandi o nonne. I nostri padri li vediamo poco perché lavorano. Andiamo a scuola ma non ci applichiamo. Cresciamo con pochi soldi e per questo la scuola la lasciamo perdere e ci troviamo un lavoro in un bar, in campagna o sotto qualcuno che ha un’impresa edile. Facciamo i figli presto, a volte perché andavamo con una dai tempi della scuola: un giorno lei rimane incinta e anche se siamo poveri, siamo comunque dei bravi ragazzi e allora ci sposiamo. Io invece, con le donne non mi sono mai trovato. Mi faceva fatica corteggiarle e tutto di loro, la verità, mi ha sempre messo a disagio. Io ero così prima di incontrare Nadina.
Nadina lavava i portoni ma non era il suo solo mestiere, poi ho scoperto. Lavorava in una delle piazzole sulla 98. Se scrivi su Google ‘strada statale 98’ ti viene fuori subito ‘prostitute’. E di fatti non c’è, diciamocelo, tanto da girarci intorno. All’epoca Google non c’era ancora ma certe cose le sapevano comunque tutti. Tranne me forse, che come mi dicevano al militare al Nord, a Ferrara, sembrava che ero cresciuto nella stanza dei salami.
Nadina faceva quel mestiere prima di incontrami. Ma anche mentre ci conoscevamo, mi sono venuti a dire poi, lo faceva ancora. Io ero già grande quando l’ho incontrata, avevo 36 anni e questa ragazza che veniva da Valona appena 24. Mia mamma, che ha lavorato al bar dell’angolo di via Mazzini tutta la vita e di acqua sotto i ponti ne ha vista passare, aveva perso le speranze di vedermi sposato. Del resto eravamo in cinque e che uno – l’ultimo figlio – non le fosse uscito bene se ne era fatta una ragione.
Quanto a me, quando ero ragazzino parlavo poco e niente. Passavo tanto tempo da solo a immaginare delle cose che non erano vere ma che erano meglio di quelle vere, e tanto mi bastava. Immaginavo di avere dentro di me un’isola dove rifugiarmi quando le cose nel mondo esterno si mettevano male. Nadina era diventata per me questo. La Fiat 127 parcheggiata in campagna dove ci davamo appuntamento era come quell’isola. Gli ulivi complici erano il nostro mare. E anche se io non ero esattamente un principe azzurro, lei era contenta di avere qualcuno che le volesse bene. Credo. Lei era bella. E io, la verità, ero pazzo di lei. Chiaramente se i miei fratelli e mia madre non avessero mai saputo, dopo sarebbe stato più facile.
Nadina non mi parlava mai del posto da dove veniva, dei primi anni in Italia, di chi l’aveva portata qui. “Adesso che siamo insieme, dimentichiamoci il passato” diceva, seduta sulla sedia di plastica a fili gialli intrecciati, di quelle che si trovavano all’epoca nei bar dei paesi. Chissà se in Albania ce le avevano quelle sedie coi fili di plastica nei bar. Chissà se Nadina aveva guardato Italia ‘90 seduta su una sedia come quella. Chissà se Nadina se l’immaginava, che dall’altra parte del mare c’era, non solo l’Italia, ma pure io. Chissà cosa voleva, sperava, desiderava. E cosa invece aveva trovato. A me non restava che ipotizzare e supporre. Le mie domande non avevano mai risposta. Lei ogni volta si cacciava all’indietro i capelli castani come a volersi gettare una manciata di anni e sale alle spalle. E a me quel gesto mi toglieva il fiato. E ogni dubbio. Non volevo sapere.
Siamo sempre stati poveri ma onesti e non ci siamo mai mischiati con la gente di merda, su questo concordo. Ma anche quando i miei fratelli grandi me lo sono venuti a dire, che con Nadina da quando era arrivata nel ‘91 c’era andato tutto il paese, beh, per me non è cambiato niente. Io Nadina l’ho voluta lo stesso.

ioamolei

Le opere vincitrici verranno pubblicate da This Is Not A Love Song e andranno a comporre la cassettina AmoreNò lov.019 – Io amo lei (Diaframma).

La pubblicazione/premiazione si terrà domenica 1 marzo al Monk club durante la festa di presentazione di AmoreNò, la nuova collana italiana di cassettine illustrate. Per l’occasione Federico Fiumani si esibirà live e leggerà il racconto selezionato.

Inoltre, ci sarà l’esposizione di tutte le cassettine di This Is Not A Love Song, comprese pure una selezione delle illustrazioni inviateci per il contest Io Amo Lei che più hanno colpito positivamente i giurati.

A corredo si terrà anche la mostra dei ritratti di (cant)autore disegnati daLivia Massaccesi e a seguire tanta buona musica con i djset dei fumettisti TINALS.

contest-cover

This Is Not A Love Song in collaborazione con Monk e minimum fax
organizza un contest basato sulla celebre canzone
Io amo lei dei Diaframma scritta da Federico Fiumani.

Il concorso si suddivide in due sezioni:

Cassettina illustrata
(fumetto/illustrazione/grafica)

Ti chiediamo di disegnare una storia a fumetti o un’illustrazione unica (è consentito qualsiasi stile: dal disegno a mano alla computer grafica) ispirata alla canzone Io amo lei dei Diaframma.

Racconto
(narrativa)

Ti chiediamo di scrivere un breve testo non superiore alle 3.600 battute (spazi inclusi): un ricordo, una suggestione, una lettera, un episodio reale o di fantasia ispirato alla canzone Io amo lei dei Diaframma.

inviare il materiale a info@thisisnotalovesong.it
entro e non oltre le 12:00 di venerdì 20 febbraio

Tutte le istruzioni e le specifiche tecniche sono scaricabili da qui.

se riscontri problemi con il download, copia ed incolla questo url nella barra di ricerca del tuo browser >>
https://dl.dropboxusercontent.com/u/37800049/io-amo-lei-contest-istruzioni.zip

Su www.thisisnotalovesong.it
sono consultabili le 64 cassettine pubblicate fino ad oggi per farsi un’idea del prodotto finale.

PREMIO

Per i vincitori il PREMIO consisterà nella pubblicazione delle stesse nella nuova collana italiana di This Is Not A Love Song: il racconto verrà infatti allegato alla cassettina illustrata Io amo lei dei Diaframma.

In più i due vincitori (oltre a ricevere 5 copie a testa della cassettina Io amo lei) potranno scegliere altre 5 cassettine a testa tra tutte quelle pubblicate fino a oggi da This Is Not A Love Song.

GIURIA

Il pezzo sarà selezionato da TINALS e minimum fax, insieme a una giuria d’eccezione formata da Luca Raffaelli, Federico Fiumani e illustratori che annunceremo a breve.

PREMIAZIONE

La premiazione si terrà il 1 marzo 2015 a Roma presso il Monk in occasione della presentazione ufficiale della nuova collana italiana di This Is Not A Love Song alla presenza dello stesso Federico Fiumani che per l’occasione si esibirà dal vivo, leggerà il racconto vincitore.

Durante la serata sarà esposta l’opera illustrata vincitrice insieme alle altre cassettine “italiane” e si esibiranno altri ospiti e non mancheranno djset a tema. Il tutto verrà annunciato molto presto.