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lov 029 || Love Will Tear Us Apart || Joy Division || MP5

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Love Will Tear Us Apart (3’ 17’’)

Joy Division – 1980

Gli anni 80 si aprono con una canzone che rappresenta tutto il contrario di quello che generalmente associamo al decennio di Reagan, Tatcher e Drive in. When routine bites hard/and ambitions are low/And resentement rides high/but emotions won’t grow/and we’re changing our ways, taking different roads/Then love, love will tear us apart. Probabile che in questi memorabili versi Ian Curtis stesse parlando della fine del suo matrimonio con la moglie Deborah, andato in crisi per la relazione tra il cantante dei Joy Division e la giornalista Annik Honoré. Secondo questa lettura è l’amore di Ian per Annik ad aver lacerato l’amore di Ian per sua moglie; ad averlo allontanato dall’unica donna che avrebbe dovuto amare, per sempre.

Il modo in cui Curtis canta è un concentrato di sincerità, convinzione: sta cantando la canzone il cui titolo sarà inciso sulla sua lapide; Love Will Tear Us Apart (inclusa solo in una compilation del 1988) diventerà il successo (postumo) dei Joy Division, e in seguito vera anthem da cameretta per decine di adolescenti, e non solo. A sentir bene, è come se a tratti la voce di Curtis volesse nascondersi dietro il muro di suono costruito dai futuri New Order. Non ci riesce.

 

MP5

Il lavoro di MP5 è una traiettoria nera senza alcun ripensamento. L’idea di un mondo fatto di un bianco e nero feroce in cui non c’è una sola forma ma tante che tutte appartengono ad una umanità assolata, accecante. Da anni i suoi disegni trovano spazio nei fumetti, nelle illustrazioni, nelle locandine per manifestazioni politiche, concerti, festival di teatro e sui muri delle principali nazioni europee come la Spagna, la Francia, la Germania, l’ Italia, la Croazia, la Slovenia e la Svezia.

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