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lov 047 || Sere Nere || Tiziano Ferro || Giuditta Matteucci

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Sere Nere – 4:25
Tiziano Ferro – 2003

Dopo l’incredibile successo di Rosso Relativo, ottenuto grazie a un mix di canzoni ballabili e lenti strappalacrime, Tiziano Ferro – all’epoca ventitreenne – torna sulla scena con “111”, e i risultati vengono se possibili migliorati. Anche dal punto di vista compositivo, mostrando un cantante che ha saputo lavorare su di sé. Episodio centrale dell’album è senza dubbio la ballad Sere Nere, vero e proprio inno dei primi anni Zero in Italia, passata a ripetizione su una Mtv agli ultimi sgoccioli e suonata a ripetizione – quasi all’unisono – dalle radio del Paese. È una classica canzone d’amore basata sulla fine di una relazione, resa indubbiamente ancora più potente e credibile dall’interpretazione del cantautore di Latina. Con lo struggente climax finale, la promessa di esserci sempre, qualunque cosa succeda (“E più mi vorrai e meno mi vedrai e meno mi vorrai e più sarò con te, e più mi vorrai e meno mi vedrai e meno mi vorrai e più sarò con te, e più sarò con te, lo giuro”), prima che il ritornello esploda fragorosamente per un’ultima volta, riportandoci a una di quelle sere nere che tutti abbiamo provato, e a cui Tiziano Ferro presta la sua voce.

 

Giuditta Matteucci
Classe ’79 Giuditta nasce nelle nebbie romagnole e ama le moltitudini.
Laureata in disegno industriale ha vissuto innumerevoli vite professionali nel campo dell’arte, della moda e della comunicazione al momento si occupa prevalentemente di illustrazione e grafica. Esposte dall’Italia al Messico le sue opere iridescenti indagano le emozioni in maniera malinconica e universale. Potete sbirciare qualcosa qui http://giudittamatteucci.tumblr.com e qui https://giudit-lostghosts.tumblr.com

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