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lov 063 || Sobborghi || Piero Ciampi || Giulia Cavalieri + Paolo Bacilieri

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lov 063 (Romantic Italia)
Sobborghi (2’ 51’’) Piero Ciampi – 1971

In corso Vercelli, dove negli anni del Boom i milanesi erano soliti percorrere i due marciapiedi di negozi e vetrine nascoste dagli occhi dei turisti del Duomo, si comprano ancora oggi bellissime cose: proprio da qui inizia questo racconto struggente di Piero Ciampi, uno che, alla causa dell’amore cantato ha votato la sua intera, brevissima, vita. Nel 1970, un anno prima che Sobborghi uscisse, sesto pezzo, lato A, del suo secondo album omonimo, Ciampi scrive da Milano alla compagna Gabriella che, finita la loro fallimentare e breve convivenza, vive stabilmente a Roma: «Milano è una città odiosa (…) qui ho sempre una tristezza, mi sembra che tutte le cose siano amare, ma guarda un po’ che brutti posti sceglie la gente per morire». Probabilmente è per lei, per esprimere la sua profonda nostalgia, che scrive questo brano. Ad aprirlo è una proiezione, un desiderio, l’immagine di un futuro insieme, un futuro borghese dove i soldi non sono più un problema, un futuro dove si passeggia in una delle belle vie dello shopping cittadino e poi si corre in un cortile della periferia a fare l’amore. Il futuro positivo dell’apertura del brano, si scontra però con il peso della relazione spenta sotto il fardello degli anni e del fallimento, quello di un amore che non sa più circondarsi della propria passione, che non sa più sostenere i propri sogni: un amore che non si fa più nei cortili nascosti e nella fugacità. L’ordinario si sostituisce alla fame dei primi incontri che ora lasciano spazio alla perdita totale degli entusiasmi amorosi, la luce delle stelle spenta è il correlativo oggettivo della fine, un verso in cui con esattezza sconvolgente l’autore disegna la fine del romanticismo, ribaltando un topos dell’amore ai suoi esordi: quello degli amanti sotto la luce delle stelle. La luce ora non illumina più due corpi che sono, l’uno per l’altro, unici, ma due corpi comuni insieme non più per amore ma solo per soddisfare qualche voglia, proprio come quando si comprano le cose e si possiede solo per il possesso.

Giulia Cavaliere
è nata nel 1985 e scrive di canzoni e cultura pop. Il suo Romantic Italia. Di cosa parliamo quando cantiamo d’amore è uscito a settembre 2018 per minimum fax.

Paolo Bacilieri
Paolo Bacilieri è nato a Verona nel 1965.
Scrive e disegna fumetti dal 1980 circa.
Vive a Milano.

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