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lov 116 || I love nothing || GG Allin || nightputrid

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I love nothing – 1:59
GG Allin – 1991

Di nome faceva Jesus Christ Allin, per via del rigore religioso del padre. In verità potremmo comodamente sostituire “rigore” con “follia”: il piccolo GG (ribattezzato così dal fratello, che gli farfugliava il nome) visse l’infanzia in una casa priva di luce ed elettricità, e il padre, dopo il tramonto, proibiva qualsiasi conversazione. Ora, non occorre un approfondito studio psicologico per comprendere il radicale rifiuto che il ragazzo, crescendo, oppose alle azioni del padre. In maniera altrettanto radicale. GG Allin è accreditato di otto formazioni diverse: con gli AntiSeen pubblicò “Murder Junkies”, una raccolta di venti tracce tra pezzi hardcore e brani parlati. I love nothing è… come dire, l’anti-canzone-d’amore definitiva. Un manifesto nichilista che guarda dentro una personalità devastata (Allin era tossico e alcolista) con versi di questo tipo: “You say you want more well I’ll tel you this / I love nothing so you better love this”. Niente da aggiungere. Allin morì in una notte newyorchese dopo un ennesimo show in preda al delirio: risse, autolesionismi, feci sul palco, a un certo punto l’elettricità saltò e corse nudo per le strade, proseguendo la notte in preda a droghe, fino a morire per overdose. Anche la sua morte fu uno spettacolo.

 

nightputrid

Nato in latinoamerica, emigra a Livorno nei primi anni del Duemila.
Formalmente disciolto in studi multimediali, dal 2015 opera in maggior parte nel solipsismo catartico dell’auto-auto-produzione.
Limitato nel cervello, lavora solo in digitale.
I temi poi sono le solite stronzate noise.

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